incesto
Desideri proibiti - 5
28.01.2026 |
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"“Tesoro, offri la tua fica alla bocca di tuo padre! Dai, apritela tutta, allargati le labbra con le mani… fammela vedere tutta aperta!” le chiese eccitato come non mai..."
Desideri proibiti.Cap. 5
Venne sabato sera, la sera dei festeggiamenti del nostro anniversario.
Marco, il mio adorato figlio, appena entrato, come sempre mi abbracciò per darmi il classico bacetto, ma il suo abbraccio fu diverso, sentii che mi stringeva a lui, per sentire il mio corpo contro il suo.
Non sapevo se sua sorella già gli avesse detto qualcosa dei nostri reciproci desideri, ma non me ne fregava niente, ormai avevo deciso, me lo volevo fare, la mia fica, la fica di sua madre, era bella pronta per ricevere il cazzo del mio meraviglioso figlio.
Ricambiai la sua stretta.
“Marco, amore di mamma, mi piace come mi stai abbracciando, è veramente piacevole sentire il tuo corpo contro il mio. Sì, un figlio che abbraccia sua madre come stai facendo tu è un figlio che merita tutto l’amore di sua madre!” gli sussurrai, ma la sua risposta mi fece ribollire l sangue.
“Mamma, se solo sapessi cosa io stia provando mentre ti stringo tra le mie braccia rimarresti scandalizzata.”
Eh no, cazzo, questa non potevo farla passare, volevo sapere.
“E allora scandalizzami, tesoro mio. Dai, dimmelo, cosa ti sta facendo provare mamma tua?”
“Davvero vuoi saperlo?”
“Sì, voglio sapere cosa faccio provare a mio figlio! Dai, tesoro, fammi sognare!” gli sussurrai, mentre lo stringevo a me.
“Allora accosta il tuo ventre al mio e sentirai cosa io stia provando!”
Dio santo! Non potevo, né volevo, tirarmi indietro.
Spinsi il suo ventre contro il suo e lo sentii… meravigliosamente duro.
Rabbrividii.
Sentii la fica contrarsi piacevolmente.
Non riuscii a rattenermi.
“Tesoro mio, davvero mamma ti fa questo effetto? Forse è meglio io non ti dica che c’è una parte del mio corpo che ha risposto molto piacevolmente al tuo saluto!” gli sussurrai fissandolo negli occhi, mentre mi staccavo, malvolentieri, dall’abbraccio.
Ricambiò il mio sguardo.
“Se ti dicessi che non c’è bisogno che tu me lo dica? Lo immagino, mamma, a quale dolce parte del tuo corpo ti riferisci e la cosa mi manda in estasi.”
Cazzo, la serata iniziava bene.
Fui tentata di dare una sensuale carezza al suo cazzo duro, ma pensai fosse ancora presto per dare inizio ai giochi.
Dopo la succulenta cena andammo, come sempre, tutti e quattro in salotto.
Non volevo perdere tempo, avevo una voglia matta.
Guardai mio marito.
“Amore, devo farti una confidenza. Avresti mai immaginato che i nostri adorabili figli fossero due emeriti sporcaccioni? Un uccellino mi ha detto che scopano come ricci, sono proprio due porcellini.”
Il porco mi sorrise.
“Veramente, non ci trovo niente di male, sono maggiorenni ed è normale abbiano le loro esperienze sessuali. Sara 20 anni e Marco 23, come padre sono ben felice di avere due figli amanti del piacere. Non dimentichiamoci che alla loro età anche noi ci siamo dati molto da fare, forse avranno ripreso da noi.”
Ricambiai il suo sorriso.
“Veramente noi seguitiamo a darci da fare anche in età adulta, ma questo è un altro discorso. Sì, è vero. Come tu ben sai, visto che non ti ho mai nascosto niente del mio passato, da giovane ho saltato molto, come si dice, la cavallina, ma con una piccola differenza, che io, benché ne avessi una voglia matta, non ho mai scopato con mio fratello.”
Rimase impietrito.
Mi guardò, poi guardò i nostri figli, che avevano assunto un sorrisetto da gran figli di puttana.
“Ho capito bene? Fate sesso tra di voi?” chiese timoroso, temendo la loro risposta.
Ma loro non risposero, fecero solo un segno di assenso con la testa.
Mio marito rimase qualche attimo in silenzio, poi riprese a parlare.
“Che dire. Io e mamma siamo di mentalità molto aperta, come ho detto siete maggiorenni e se il vostro rapporto incestuoso è un rapporto consenziente e ne trovate piacere non saremmo certo noi ad impedirvelo. Sono certo anche lei sia d’accordo.”
Risposi immediatamente, era il momento della verità.
“Amore, certo che sono d’accordo. Anche io da giovane, come ti ho spesso confessato, ho avuto un gran desiderio di fare sesso con mio fratello, ma non ho avuto il coraggio di dirglielo, invece i nostri figli hanno avuto molto più coraggio di me. Amore, dobbiamo essere orgogliosi dei nostri figli, hanno instaurato un rapporto bellissimo, si vogliono un bene dell’anima, si desiderano sessualmente e non hanno alcuno scrupolo di fare l’amore e darsi reciproco piacere.”
Mio marito mi strinse la mano e mi sorrise… rendendomi felice.
“A questo punto credo sia giusto brindare sia al nostro anniversario di matrimonio che al rapporto di amore e sesso dei nostri figli. Ragazzi, siate felici. Vogliatevi bene, che noi ve ne vogliamo un mondo!”
Ai nostri figli brillarono gli occhi, si abbracciarono stretti e si baciarono.
Vedere le loro bocche unirsi e le loro lingue cercarsi con libidine mi trasmise una dolce fremito di piacere.
Strinsi la mano a mio marito e lo feci, come sempre, partecipe del mio piacere.
“Giorgio, amore, non vorrei scandalizzarti, ma vedere i nostri figli baciarsi in bocca come due porcellini mi eccita in maniera sorprendente.”
Anche io e mio marito ci abbracciammo e ci baciammo.
Poi brindammo, sbattendo, come di rito, i bicchieri uno contro gli altri.
Finito il brindisi guardai mio marito.
“Amore, ho apprezzato molto che i nostri figli ci abbiano confessato, senza alcuna remora, il loro rapporto incestuoso, non tutti avrebbero avuto il coraggio di confessarlo ai loro genitori.
Ciò significa che ci vogliono bene, che hanno fiducia in noi e che ritengono giusto coinvolgerci nella loro intimità.
A questo punto non credi sia doveroso ricambiare la loro fiducia confidando loro la nostra attività sessuale, nei minimi termini, senza nascondere nulla?”
Inizialmente rimase in silenzio, guardandomi serio, poi mi sorrise.
“Veramente vuoi far sapere loro quanto sono maiali e depravati i loro genitori? Vuoi proprio scandalizzarli?”
Ricambiai il suo sorriso.
“Se non ci siamo scandalizzati noi nel sapere che scopano tra fratello e sorella, non vedo perché dovrebbero scandalizzarsi loro nel sapere che i loro genitori scopano con altre persone.”
Guardai i nostri figli, ancora abbracciati.
Sara già sapeva tutto e forse ne aveva fatto partecipe anche suo fratello, ma io dovevo comportarmi come se nessuno avesse saputo nulla.
“Ragazzi, voi ci avete confessato i vostri peccatucci, adesso, come è giusto, papà e mamma vi confessano i loro.
Sappiate che noi pratichiamo il sesso di gruppo, sia con coppie che con singoli, già da prima di essere sposati, già da fidanzati.
Amiamo molto il sesso, sotto ogni forma, e abbiamo scoperto che praticarlo insieme ad altre persone, con eccitanti scambi tra maschi e femmine, è molto più eccitante e soddisfacente.
Vidi Sara guardare negli occhi suo fratello.
“Che ne dici se anche noi?” gli chiese e lui rispose affermativamente.
“Sì, è giusto!”
Fu Sara a parlare, per confessarci ciò che io già sapevo.
“Papà, mamma, a questo punto non c’è motivo per nasconderci, poiché anche noi siamo come voi. Sì, io e Marco, oltre che fare l’amore tra di noi, facciamo sesso anche con altre persone, maschi e femmine, proprio come voi, e, proprio come voi, ne proviamo un immenso piacere.
E quando dico che facciamo sesso con maschi e femmine intendo dire che non facciamo differenze di genere, siamo entrambi bisex per cui ci divertiamo molto anche con persone del nostro stesso sesso.”
Rimanemmo tutti in silenzio, a riflettere.
Poi ci pensò mio marito a sdrammatizzare la situazione.
“A questo punto devo riconoscere che siamo proprio una famiglia di emeriti porconi depravati.” esclamò.
Cominciammo a ridere tutti e quattro alla battuta di Giorgio.
Poi Sara ci guardò.
“Io e Marco abbiamo deciso di farvi un regalo per il vostro anniversario, però chiudete gli occhi e apriteli solo quando ve lo diremo noi, è una sorpresa.”
Io e Giorgio unimmo le nostre mani e chiudemmo gli occhi, in trepida attesa.
Sentii dei passi allontanarsi dal salone, forse andavano a prendere il regalo.
Poi sentimmo dei rumori strani.
Poi sentimmo la voce di entrambi.
“Aprite gli occhi.”
Aprimmo gli occhi… e rimanemmo sbalorditi.
Marco di fronte a me, completamente nudo, che mi guardava, con il suo cazzo in mano, che se lo menava lentamente, lasciando la cappella scoperta, per renderlo ancora più eccitante.
Madonna santa, una bella bestia, proprio un gran bel vedere.
Sara, anche lei completamente nuda, di fronte a suo padre, con la mano che si accarezzava libidinosamente la fica, facendo passeggiare dolcemente il dito medio su e giù all’interno delle labbra.
Fu lei a parlare.
“Papà, mamma, siamo noi il regalo per il vostro anniversario.
Vorremmo condividere con voi i piaceri del sesso, se è meraviglioso fare sesso tra fratello e sorella, sono certa sarà insuperabile farlo anche tra genitori e figli.
Noi vi desideriamo tutti e due, senza alcun limite, se anche voi siete attratti da noi dovete solo chiedere, noi siamo pronti a tutto… e quando diciamo “tutto” potrete capire benissimo cosa intendiamo.”
Rimase qualche attimo in silenzio, poi riprese a parlare, per dirci quello che io già sapevo.
“Papà, mamma, è giusto sappiate che siete stati il nostro desiderio sessuale fin da quando eravamo adolescenti.
Ci avete sempre eccitato in maniera indescrivibile e, non potendo avervi realmente, abbiamo lavorato di fantasia.
Quando facevamo l’amore, io sognavo fosse il cazzo di mio padre a deliziarmi la fica, al posto di quello di mio fratello, mentre Marco fantasticava di stare nella fica di mamma, e no dentro quella di sua sorella.
Come ha detto mamma non abbiamo avuto il coraggio di sedurvi per fare l’amore con voi, e purtroppo, come si dice, ci siamo messi l’animo in pace e siete rimasti il nostro sogno impossibile.
Per nostra fortuna ci ha pensato mamma, con la sua meravigliosa lingua dentro la mia fica e a farmi godere come non ho mai goduto tra le braccia di una donna, a rimettere le cose al giusto posto, il piacere di fare sesso tra genitori e figli.”
Mio marito mi guardò sbalordito.
Non gli diedi tempo di parlare.
Gli strinsi la mano e gli sorrisi.
“Sì, tesoro, hai capito benissimo, io e Sara abbiamo fatto l’amore e ci siamo leccate le fiche in maniera stupenda.
Anche noi non abbiamo trovato nulla di male nel lasciarci andare una tra le braccia dell’altra.
Sì, anche il nostro rapporto incestuoso è stato consenziente, molto consenziente, ed è stato immensamente piacevole, sì… immensamente piacevole.
Amore, a questo punto non credi sarebbe veramente piacevole accettare il regalo che i nostri amorevoli figli ci stanno offrendo con tanto amore?
Ci stanno offrendo i loro giovani corpi, un meraviglioso cazzo, tutto da gustare, per la fica di mamma e una deliziosa fica, anche lei tutta da gustare, per il cazzo di papà.
Tesoro, se sei d’accordo, credo sia un’occasione da non perdere.
Amore, guarda come sono belli, tutti e due da godere.
Guarda che bel cazzo ha Marco, non credi ci starebbe proprio bene dentro la fica di sua madre e dentro il culetto di suo padre che, ovviamente, ricambierà il piacere? So bene quanto ti ecciti vedere i cazzi dei nostri amici che mi entrano nella fica e mi fanno godere come una troia.
Pensa quanto potrebbe essere ancora più eccitante se il cazzo che mi slabbra la fica e mi fa sborrare fosse quello di nostro figlio, sono certa impazziresti.
Vogliamo parlare della fica di Sara, la nostra dolce bambina?
Ti assicuro, e devi credermi, che anche il tuo cazzo ci starebbe benissimo dentro di lei.
E’ una fica stupenda, dal sapore dolcissimo, una fica da cui non toglieresti mai le labbra.”
Rimasi un attimo in silenzio, poi ripresi a parlare.
“Amore, non te l’ho detto prima del nostro rapporto incestuoso tra madre e figlia in quanto volevo farti una sorpresa e ho ritenuto questa fosse stata la serata giusta e sono più che certa ti ecciti sapere che io e nostra figlia abbiamo fatto le porcelline una tra le braccia dell’altra.
Di fronte alla meravigliosa fica di mia figlia non ho saputo resistere.
E’ nato tutto in maniera casuale e in maniera spontanea, molto spontanea.
L’ho vista con il seno scoperto, mi è venuto spontaneo accarezzarla, le ho strizzato un capezzolo, lei non mi ha respinto… mi ha lasciata fare.
Poi glielo ho preso in bocca e glielo ho succhiato, lei non mi ha respinto, ha cominciato a gemere di piacere… e mi ha lasciata fare.
La porcellina si è eccitata, ha cominciato a masturbarsi, a cosce larghe come una mignotta, davanti a me, davanti a sua madre.
Si scopava la fica fissandomi negli occhi, senza vergogna, senza pudore. L’ho guardata, ma non l’ho fermata… e l’ho lasciata fare.
Mi ha chiesto di masturbarci reciprocamente, io a far godere la sua fica e lei la mia ed io non le ho detto di no e ci siamo lasciate andare
Le mie dita dentro il suo ventre e le sue dentro il mio.
Mi ha chiesto di baciarla, con la lingua in bocca, come dirle di no.
Abbiamo capito subito che le dita non ci bastavano, volevamo di più.
Mi ha chiesto di leccarci le fiche, di sborrarci una sulla bocca dell’altra.
Amore, ci siamo avvinghiate in un 69 incestuoso e omosessuale da urlo.
Non ci siamo limitate a raggiungere l’orgasmo e a sborrare sulle nostre bocche, è stato un desiderio consensuale, lo abbiamo voluto entrambe.
Sì, abbiamo seguitato a leccarci le fiche finché, quasi simultaneamente, non ci siamo inondate il viso con la nostra pioggia dorata.
Amore, quello che abbiamo provato nel fare l’amore tra madre e figlia è un qualcosa di inimmaginabile.
La nostra bambina me lo ha confessato apertamente che dopo aver fatto l’amore con mamma lo vuole fare anche con il suo papà.
Avresti dovuto vedere la sua espressione estasiata quando le ho confidato che sei meravigliosamente dotato e che hai un gran bel cazzo, per cui la nostra porcellina non aspetta altro che farti entrare dentro di lei.
Amore, falla impazzire di piacere.
La sua fica ha già conosciuto l’uccello del fratello e la bocca di sua madre… manchi solo tu!”
Guardò nostra figlia negli occhi, lei gli sorrise e lo accarezzò sul viso.
“Papà, aspetto la tua prima mossa e sappi che una tua carezza sopra la mia fica mi autorizzerebbe a ricambiarti il piacere.
Sappi non avrei alcuna remora di tirarti fuori il cazzo e di prendertelo in bocca.
Ti assicuro che ti farei impazzire e ne sa qualcosa Marco, vedessi quanto schizza quando lo faccio venire dentro le mie labbra. Adoro sentirmi la bocca piena del suo nettare che, ovviamente, ingoio con amore e libidine.
Credo di essere stata chiara, non aspetto altro che assaggiare anche il tuo di nettare, sia nella bocca che nella fica.
Io sono pronta, ora dipende da te!”
Mio marito mi guardò, come se aspettasse la mia approvazione, che non tardò a venire.
Gli sorrisi, gli lanciai un bacetto e gli feci l’occhiolino.
Il porco capì di avere campo libero.
Guardò Sara.
“Amore, a questo punto fatti ammirare anche da me, oltre che da mamma… completamente!” le chiese.
La porca lo fissò negli occhi.
“Hai detto completamente.”
Tolse la mano davanti la fica e si allargò le labbra, spingendo il ventre in avanti, in modo di far vedere a suo padre il meraviglioso spettacolo della sua fica dolcemente aperta.
Mio marito apprezzò molto.
“Dio, che meraviglia! Complimenti tesoro! Sei proprio una porcellina, te le tieni aperta pronta per farti penetrare!” le sussurrò.
“Papà, guarda che non è finita qui.” rispose e si girò, volgendoci le spalle.
La puttanella si inchinò in avanti e si allargò le chiappe del culo mostrandoci la sua rosellina, oscenamente dilatata, pulsante di desiderio.
Mio marito apprezzò ancora di più.
“Che dire, questo spettacolo è ancora più gradevole! Complimenti anche a te, Marco, glielo hai aperto proprio bene il buchetto a tua sorella. Sì, è proprio deliziosamente aperto… molto aperto... anche lui bello pronto!”
Mentre seguitava a guardare il buco del culo di Sara, gli misi la mano sopra il cazzo e lo sentii duro da morire.
Lo guardai e gli sorrisi.
"Amore, non ti senti a disagio? I nostri figli si mostrano a noi meravigliosamente nudi, mentre noi siamo ancora vestiti.
In un attimo ci spogliammo, ora toccava a noi mostrarci ai nostri figli.
Mio marito, seduto sul divano a gambe divaricate, si menava il cazzo davanti agli occhi eccitati di Sara.
Io, ugualmente seduta sul divano accanto a lui, avevo allargato le gambe per offrire, allo sguardo di mio figlio, l’eccitante visione della fica di sua madre.
Cominciai a guardare Marco di fronte a me.
Spostavo il mio sguardo dal suo stupendo cazzo, oscenamente e deliziosamente scappellato, al suo viso, che mi fissava con una immensa libidine.
Gli sorrisi, mi allargai anche io le labbra della fica, come aveva fatto sua sorella di fronte a suo padre, gli feci l’occhiolino e gli lanciai un bacetto, per comunicargli la mia più completa disponibilità al peccato incestuoso.
Mia figlia, dal canto suo, dopo essersi gustata la visione del cazzo di suo padre, gli andò vicino, gli accarezzò il viso e gli diede un bacetto sulle labbra, poi avvicinò la bocca al suo orecchio e gli sussurrò con tono da grande troia.
“Spero tu non voglia accontentarti di vedermi nuda.
So bene quanto tu sia un dolce porco depravato e quanto ti piaccia la fica.
Spero di non scandalizzarti se ti confesso come anche la tua amata figlia sia una troia deliziosa.
Questo per dirti che mi sentirei profondamente offesa, mi faresti un torto, se escludessi la mia fica, la fica di tua figlia, tra quelle da soddisfare.
Papà, sono anni che commetto incesto con mio fratello e da qualche giorno ho anche commesso incesto con mamma, ormai, come ha detto anche mamma, manchi solo tu.
Ti prego, non dirmi di no! Penso che per una figlia farsi possedere da suo padre sia il massimo piacere sessuale della vita.
Spero tu abbia capito che ti voglio da morire.
Sapessi quanto ho desiderato che il tuo cazzo mi penetrasse la fica facendomi sborrare come una troia.”
La porca era fuori di sé, ormai non riusciva a trattenersi, voleva suo padre.
Mentre lo fissava negli occhi gli prese il cazzo in mano, lo strinse con libidine e lo scappellò completamente.
La porca emise un lungo gemito di piacere.
“Oddio mio, che meraviglia di cazzo! Papà, dai, toccami la fica, cominciamo a conoscerci più intimamente. Dai, fammi sentire che mi vuoi, che vuoi entrarmi dentro… che la nottata è lunga!”
Così dicendo lo abbracciò e lo baciò in bocca e vidi distintamente la sua lingua scivolare tra le labbra di suo padre.
I due maiali entrarono subito in sintonia.
Mentre si baciavano mio marito le mise una mano tra le cosce per accarezzarle la fica e lei restituì il piacere menandogli amorevolmente il cazzo.
Era giusto lasciarli soli a limonare.
Guardai Marco.
“Hai sentito tua sorella? La pensi come lei? Un rapporto incestuoso tra te e me? Tra madre e figlio? Innanzi tutto, ti ringrazio per avermi fatto sentire il tuo desiderio nei miei confronti quando mi hai abbracciato, l’ho apprezzato molto, è stato un piacevolissimo biglietto da visita.”
Sapevo quanto mi desiderasse, ma volevo sentirlo dalle sue labbra.
Non mi aspettavo il suo gesto, mi sentii ribollire il sangue.
Mi venne vicino e accostò la cappella a pochi centimetri dalle mie labbra.
“Tu che ne pensi? Già ti ho fatto sentire quanto io sia pronto, fammi vedere di esserlo anche tu! Mi eccita da morire sapere di avere una madre gran porca, amante del cazzo.” mi sussurrò, eccitato come non mai.
Altro che pronta, già me lo sognavo nel culo.
Avvicinai la testa verso il cazzo, baciai la cappella, la leccai con libidine e poi aprii la bocca, facendola scivolare tra le labbra, e cominciai a succhiarla come impazzita.
Marco emise un lungo gemito di piacere.
“Oh… sì… mamma… sì! Succhiami il cazzo, il cazzo di tuo figlio!”
Sara e mio marito avevano assistito a tutta la scena.
“Papà, guarda mamma, glielo ha preso in bocca! Cazzo che bello vederla con in bocca il cazzo di suo figlio!”
Mio marito, finalmente, tornò ad essere il porco che conoscevo.
“È tu che aspetti? Vuoi essere meno di lei? Vieni, amore di papà, il mio cazzo è tutto tuo, proprio come desideri. Dai, succhiamelo, fammi sentire il calore delle tue labbra! Non pensi sia ugualmente meraviglioso vedere la figlia con in bocca il cazzo di suo padre?”
Una situazione di un erotismo eccezionale, eccitante come non mai.
Io e mio marito eravamo seduti sul divano, con i nostri amatissimi figli davanti a noi, io avevo nella bocca il cazzo di mio figlio, mentre mia figlia aveva in bocca il cazzo di suo padre.
Li stavamo pompando con tutta la passione e la voglia che avevamo per loro.
Quello sì che era vero amore tra genitori e figli.
I nostri maschietti stavano gemendo di piacere e non lesinavano incitamenti e complimenti.
“Sara, amore di papà, sei proprio brava a succhiare il cazzo, mi stai facendo godere! Si vede che ne hai gustati molti nella tua vita di porcellina. Tesoro mio, se lavori con la fica come lavori con la bocca questa sera mi farai impazzire!” gemeva mio marito.
Mio figlio Marco non era da meno.
Mi accarezzava la testa mentre ingoiavo il suo uccello facendomelo arrivare in gola.
“Mamma, amore mio, sei stata il mio desiderio sessuale da quando ero adolescente, non puoi immaginare quante sborrate ti ho dedicato, mentre sognavo tu me lo prendessi in bocca, ed ora il mio desiderio si è avverato. Dio santo, mia madre me lo sta succhiando! Mamma, amore mio, mi stai facendo godere, se seguiti mi fai sborrare!”
Tolsi subito la bocca, non volevo farlo venire, il suo meraviglioso cazzo doveva pensare anche alla mia fica e al mio buchetto del culo.
Avvertii anche Sara.
“Sara, fa riposare il cazzo di papà, vieni, siediti accanto a me che ora tocca ai nostri maschietti di dare un po' di piacere alle nostre fiche, facciamogliele leccare per bene.”
Detto fatto, Sara si mise seduta accanto a me, entrambe con le cosce spalancate.
Incitai i nostri amanti.
“Venite, prima abbiamo gustato noi i vostri cazzi, ora tocca a voi gustare le nostre fiche.”
Mai invito fu più gradito.
Marco si mise in ginocchio davanti a me e spinse il viso tra le mie cosce, mentre mio marito, anche lui in ginocchio davanti a Sara, si rivolse a nostra figlia.
“Tesoro, offri la tua fica alla bocca di tuo padre! Dai, apritela tutta, allargati le labbra con le mani… fammela vedere tutta aperta!” le chiese eccitato come non mai.
La porca ubbidì immediatamente, si allargò la fica e guardò suo padre.
“Eccola… guardala… ti sta aspettando da una vita!” gli sussurrò.
Sia Marco che mio marito cominciarono a leccarci le fiche come due invasati.
Dio santo che spettacolo, il padre che lecca la fica alla figlia e il figlio che lecca la fica a sua madre!
Una riunione familiare niente male.
Ad un certo punto Sara, mentre suo padre seguitava ad affondare la lingua dentro la sua fica, si rivolse a suo fratello.
“Marco, che ne dici di scambiarci i nostri amanti? Io e mamma già ci conosciamo intimamente, non pensi sia arrivato il momento che anche tu e papà facciate lo stesso?”
Marco guardò suo padre.
“Papà, hai sentito Sara, ci invita a conoscerci meglio! Dopo aver leccato la fica di mamma mi piacerebbe molto gustare anche il sapore del tuo cazzo, che ne dici? Ti piacerebbe che dopo tua figlia anche tuo figlio te lo succhiasse?”
Dio santo, iniziavano anche i rapporti omossessuali.
Mio marito era una maschera di libidine, sapevo bene quanto gli piacesse fare sesso anche con un bel maschio, oltre che con le femminucce.
La risposta a suo figlio fu tutta un programma.
“E me lo chiedi? Certo che ti voglio, tesoro, come voglio tua sorella, ormai io e tua madre vi vogliamo tutti e due, senza fare preferenze.
Ma voglio esserti chiaro, tra di noi non devono esserci fraintendimenti.
Quando io ed un altro uomo facciamo sesso non ci limitiamo a succhiarci reciprocamente, spero tu abbia capito cosa intendo. Il tuo cazzo, oltre che in bocca, lo voglio anche nel culo. Sì, tesoro, dopo esserti inculato tua madre dovrai incularti anche tuo padre.
Ovviamente il tuo papà ti renderà il servizio.
Mentre ti scopi mamma, io sarò dietro di te per farti il culo. Sì, io e mamma ti metteremo in mezzo, lei ti darà la sua fica ed io ti darò il mio cazzo.
Lo stesso faremo con tua sorella, metteremo in mezzo anche lei, mentre leccherà la fica di sua madre si farà sfondare il culetto da suo padre.
Ma adesso basta parlare, vieni, il mio cazzo ti sta aspettando.”
Il porco di mio marito non poteva essere stato più chiaro.
Ci scambiammo gli amanti.
Sara venne tra le mie cosce, per leccare nuovamente la fica di sua madre, mentre Marco andò verso suo padre, che si era seduto sul divano a cosce larghe e a cazzo dritto in attesa di gustarsi la bocca di suo figlio.
Ma quando Marco gli si avvicinò mio marito lo attirò a lui.
“Baciami, tua sorella mi ha già baciato, ora tocca a te farmi sentire la tua lingua tra le labbra, prima di farmela sentire sul cazzo.”
Avevo visto molte volte mio marito baciare un uomo, durante i nostri giochi, ma vederlo baciare nostro figlio mi mandò il sangue in testa.
Marco non si tirò certo indietro, anzi, baciò suo padre con passione e libidine.
Dopo averlo baciato si mise in ginocchio davanti a lui e lo fissò negli occhi.
“Papà, apriti tutto, che voglio conoscerti a fondo.”
Mio marito non si fece pregare, spalancò le gambe attirandosele contro il petto offrendo a suo figlio il meglio di se.
Marco iniziò dal buco del culo, con un crescendo di una eccitazione unica.
Prima glielo baciò più volte, poi glielo succhiò, incollando la bocca allo sfintere come una ventosa, poi, con entrambi i pollici, glielo allargò in maniera oscena e prese a leccarlo con la lingua a spatola.
Ma il porco non si fermò, appuntò la lingua sulla rosellina, completamente dilatata, e la spinse dolcemente dentro il culo del suo papà, il quale, essendo ben abituato a farsi fare il culo dai nostri amici di piacere, accolse facilmente, dentro di se, la lingua di suo figlio.
Mio marito era fuori dalla grazia di Dio ed emise un lungo gemito di piacere.
“Ohh, sììì, amore di papà, in attesa del tuo cazzone comincia ad incularmi con la lingua! Seguita, tesoro… non ti fermare… fammi godere!”
E Marco, da figlio ubbidiente, non si fermò.
Salì con la lingua fino ai coglioni, li leccò abbondantemente, se li mise in bocca e li succhiò con libidine, facendo fremere e ansimare ancora di più suo padre.
Poi seguitò a salire, leccando tutto il cazzo fino alla cappella, aprì le labbra e se la mise in bocca!
Rimasi sbalordita nel vedere Marco spingere la testa sul ventre di suo padre per imboccargli completamente il cazzo, tutto in gola, fino ai coglioni e, per completare l’opera, ficcargli due dita nel culo.
Mio marito, urlò come un pazzo!
“Sì! Sìì! Marcooo, sei una meravigliaaa! Ma fermatiii!!! Ti pregooo… non farmi venireee!!!”
Madonna santa, una situazione di una eccitazione e di un erotismo senza uguali.
Mia figlia, da parte sua, aveva iniziato a leccarmi la fica, la fica di sua madre, da farmi impazzire!
Io gliela tenevo oscenamente allargata con entrambe le mani, per gustarmi al massimo la sua lingua, e lei, comportandosi veramente come una porca all’ennesima potenza, non si limitava a leccarmela, ci sputava sopra, la riempiva di saliva e poi risucchiava tutto mandandomi ai matti!
I suoni osceni dei suoi sputi sulla fica e il rumore dei suoi risucchi mi facevano scoppiare la testa.
Dio mio, quanto mi piaceva farmi leccare la fica da mia figlia.
Aveva ragione mio marito, dovevamo darci una calmata, altrimenti ce ne saremmo venuti tutti troppo presto.
Sono molto graditi commenti, proposte e ovviamente critiche per migliorare i racconti.
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